Alloggiati Web: come comunicare gli ospiti alla Questura, passo per passo (guida 2026)

Chi deve farlo, entro quando, come si chiedono le credenziali alla Questura, la ricevuta da conservare, le sanzioni e cosa ha deciso il Consiglio di Stato sul check-in a distanza.

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La spiaggia di Sperlonga in estate
Foto: cuba49 · Public domain

Chi ospita turisti a pagamento, in un hotel, in un B&B o in una casa vacanza, deve comunicare alla Questura le generalità di ogni ospite. Si fa online, attraverso Alloggiati Web, il portale della Polizia di Stato. Non è una formalità: saltarla è un reato. Ecco come funziona, dall’inizio.

Chi deve comunicare gli ospiti

L’obbligo nasce dall’articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) e riguarda:

  • i gestori di alberghi e di tutte le altre strutture ricettive: B&B, affittacamere, case vacanza, campeggi;
  • chi affitta un immobile per meno di 30 giorni, anche come privato: dal 2018 l’articolo 19-bis del decreto-legge 113 ha esteso l’obbligo a locatori e sublocatori degli affitti brevi.

In pratica: se ospiti qualcuno a pagamento per pochi giorni, ti riguarda.

Entro quando

Il portale lo dice chiaramente: le generalità vanno comunicate entro 24 ore dall’arrivo. Se il soggiorno dura meno di 24 ore, l’invio va fatto al momento dell’arrivo. Non si aspetta il fine settimana né la partenza dell’ospite.

Il documento e l’identificazione

Non si può dare alloggio a chi non mostra un documento d’identità valido: lo stabilisce lo stesso articolo 109. I dati si prendono dal documento, non da una prenotazione.

Sul check-in a distanza c’è stata una lunga battaglia. Una circolare del Ministero dell’Interno del 18 novembre 2024 ha chiesto di identificare gli ospiti «de visu», cioè guardando in faccia la persona e confrontandola con il documento. Il TAR del Lazio l’aveva annullata nel 2025, ma il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9101 del 21 novembre 2025, ha ribaltato quella decisione e confermato la circolare.

Le prime letture della sentenza indicano che il controllo visivo può avvenire anche a distanza, purché in tempo reale, per esempio in videochiamata, mentre la sola cassetta delle chiavi con un codice non basta. Prima di cambiare il tuo modo di fare il check-in, chiedi conferma alla Questura: alcuni Comuni hanno anche regole proprie sulle keybox.

Come si ottengono le credenziali

Le credenziali di Alloggiati Web si chiedono alla Questura della provincia in cui si trova l’alloggio: per Gaeta, Formia e Sperlonga è la Questura di Latina.

  • si compila il modulo di richiesta della Questura e si allegano i documenti indicati;
  • molte Questure accettano la richiesta solo via PEC, altre di persona: le modalità cambiano da una provincia all’altra, quindi chiedi il modulo aggiornato;
  • la Questura invia nome utente, password provvisoria e il codice della struttura.

Se perdi la password c’è la funzione di recupero sul portale; se non basta, il reset si chiede alla Questura.

Come si inviano gli ospiti

Dopo l’accesso si compila una schedina per ogni ospite, con le generalità e i dati del documento. Per le famiglie e i gruppi il documento si registra per il capofamiglia o il capogruppo, gli altri componenti si inseriscono con le loro generalità. Vanno comunicati tutti, bambini compresi.

Chi ha molti ospiti può caricare un file o collegare il proprio gestionale al servizio, che lo prevede.

La ricevuta: scaricala e conservala

Per ogni giorno di invii il portale produce una ricevuta. È la prova che hai rispettato l’obbligo:

  • si può scaricare per 30 giorni dall’emissione;
  • va conservata per cinque anni, anche in formato digitale;
  • se non la trovi, la funzione «Analisi invii» mostra cosa è stato trasmesso: una ricevuta che manca vuol dire che quel giorno non è partita nessuna schedina.

Le sanzioni

Non comunicare gli ospiti è una contravvenzione prevista dall’articolo 17 del TULPS: arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro. È un reato, non una multa amministrativa, e la Cassazione ha confermato che resta tale.

Da non confondere con

  • i dati statistici per la Regione: arrivi e presenze per l’ISTAT si comunicano alla Regione Lazio con il sistema Ross 1000. È un obbligo diverso, con regole sue;
  • l’imposta di soggiorno, che si versa al Comune;
  • il codice CIN, che va esposto fuori dall’alloggio e in ogni annuncio.

Gli errori più comuni

  • rimandare l’invio a fine settimana: il termine è di 24 ore;
  • dimenticare un ospite arrivato dopo, o i bambini;
  • copiare male numero e tipo del documento;
  • non scaricare la ricevuta entro 30 giorni.

Qui ti aiutiamo noi

Molte domande del check-in arrivano prima del viaggio: quali documenti servono, a che ora si arriva, come si fa se si arriva tardi. Nel Welcomebook di ENEA Cloud queste regole le scrivi una volta e l’ospite le legge nella sua lingua prima di partire. All’arrivo il check-in è più veloce, per te e per lui.

Domande frequenti

Devo comunicare anche i bambini?

Sì: vanno comunicati tutti gli ospiti. Nelle famiglie il documento si registra per il capofamiglia.

Vale anche se affitto una sola casa per pochi giorni?

Sì: dal 2018 l’obbligo vale anche per gli affitti sotto i 30 giorni, pure tra privati.

Entro quando devo inviare i dati?

Entro 24 ore dall’arrivo. Se il soggiorno dura meno di 24 ore, all’arrivo.

Per quanto tempo devo conservare le ricevute?

Cinque anni. Dal portale si scaricano per 30 giorni, quindi conviene salvarle ogni settimana.

Posso fare il check-in senza vedere l’ospite?

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 21 novembre 2025 l’identificazione deve essere visiva, almeno in tempo reale a distanza. Per il tuo caso chiedi conferma alla Questura.

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Fonti

Articolo scritto con l’ausilio dell’intelligenza artificiale a partire dalle fonti citate, sotto la responsabilità editoriale di ENEA Cloud. Norme, orari e prezzi possono cambiare: verifica sempre alla fonte.