Welcome book per B&B e case vacanza: cosa scrivere, sezione per sezione

Le sezioni che servono davvero, nell’ordine in cui l’ospite le cerca, più tre obblighi di legge che è bene ricordare anche nella guida.

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Il borgo bianco di Sperlonga sul promontorio
Foto: brunobarbato · CC BY 3.0

Il welcome book è la guida della casa: quello che oggi spieghi al telefono, in chat o su un foglio plastificato. Funziona quando segue l’ordine in cui l’ospite si fa le domande, non quello in cui le pensa chi gestisce.

1. Prima di arrivare

  • Indirizzo esatto e un link a una mappa, con il punto in cui fermarsi se la strada è stretta o in zona a traffico limitato;
  • orari di check-in e cosa fare se si arriva tardi;
  • parcheggio: dove, a pagamento o no, e cosa evitare;
  • come arrivare con treno e autobus, per chi non viaggia in auto.

2. Appena entrati

  • Wi-Fi: nome della rete e password, scritti in modo che si possano copiare;
  • come funzionano riscaldamento, aria condizionata, acqua calda;
  • regole della casa: orari di silenzio, fumo, animali, ospiti esterni;
  • la colazione, se c’è: dove, a che ora, cosa comprende.

3. Durante il soggiorno

  • Spiagge, ristoranti, cosa vedere: pochi consigli tuoi valgono più di un elenco lungo;
  • eventi e servizi utili: farmacia di turno, numeri di emergenza;
  • i contatti diretti, con l’orario in cui rispondi.

4. Alla partenza

  • orario di check-out e cosa fare con chiavi, rifiuti e biancheria;
  • la richiesta, gentile, di una recensione.

Tre obblighi da ricordare anche nella guida

  • Comunicazione degli ospiti: i dati di chi alloggia vanno comunicati alla Questura con il servizio Alloggiati Web della Polizia di Stato. Spiega nella guida quali documenti servono all’arrivo: si evitano attese.
  • CIN: il codice identificativo nazionale va esposto fuori dalla struttura e in ogni annuncio; riportarlo anche nella guida dà fiducia.
  • Imposta di soggiorno: dove è prevista, come a Gaeta, il regolamento chiede di informare gli ospiti di tariffe ed esenzioni.

Gli errori che fanno telefonare gli ospiti

  • la password del Wi-Fi in una foto sfocata;
  • indicazioni scritte per chi conosce già la città;
  • un PDF di venti pagine che nessuno apre dal telefono;
  • informazioni vecchie: l’orario della colazione cambiato, il ristorante chiuso.

Carta, PDF o digitale

La carta va bene in camera, ma non si aggiorna e non si traduce. Il PDF si aggiorna, ma va rimandato e dal telefono si legge male. Una guida digitale si apre con un QR, si legge nella lingua dell’ospite e la correggi in un minuto quando cambia qualcosa. Se vuoi vedere come la usano alcune strutture di Gaeta, trovi le loro guide nella pagina dei casi reali.

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Fonti

Articolo scritto con l’ausilio dell’intelligenza artificiale a partire dalle fonti citate, sotto la responsabilità editoriale di ENEA Cloud. Norme, orari e prezzi possono cambiare: verifica sempre alla fonte.