Tassa di soggiorno a Gaeta: importi, esenzioni e obblighi per chi ospita

Quanto si paga per notte, chi è esente, entro quando versare e dichiarare: il regolamento del Comune di Gaeta spiegato a chi gestisce un hotel, un B&B o una casa vacanza.

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Il lungomare di Gaeta con il campanile del Duomo
Foto: cuba49 · Public domain

A Gaeta l’imposta di soggiorno la pagano gli ospiti, ma la gestisce chi li ospita: la incassa, la versa al Comune e la dichiara. Ecco cosa prevede il regolamento comunale pubblicato sul portale del federalismo fiscale del Ministero dell’Economia. Gli importi possono essere aggiornati con una delibera: prima della stagione, verifica sempre la versione in vigore sullo sportello telematico del Comune.

Chi la paga e per quante notti

L’imposta è dovuta da chi non è residente a Gaeta e pernotta in una struttura ricettiva del territorio comunale: hotel, B&B, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, campeggi, agriturismi e anche gli immobili in locazione breve. Si paga per persona e per notte, fino a un massimo di dieci pernottamenti consecutivi.

Quanto si paga

  • 4 euro a notte per gli alberghi da 4 stelle in su;
  • 3 euro per gli alberghi a 3 stelle;
  • 2,50 euro per gli alberghi fino a 2 stelle;
  • 1 euro per i campeggi;
  • 2,50 euro per tutte le altre strutture, compresi B&B e case vacanza.

Chi è esente

  • i minori fino a 12 anni compiuti;
  • le persone con disabilità grave (legge 104, art. 3 comma 3) e un accompagnatore;
  • chi lavora nella struttura in cui dorme e chi lavora abitualmente a Gaeta;
  • chi assiste persone ricoverate nelle strutture sanitarie del territorio, nei limiti previsti;
  • volontari in servizio per eventi pubblici o emergenze, forze di polizia e vigili del fuoco in servizio;
  • una guida e un autista ogni 20 persone nei gruppi in pullman.

Tranne che per le forze di polizia, l’esenzione richiede un’autocertificazione consegnata al gestore.

Cosa deve fare il gestore

  • Incassare l’imposta e rilasciare quietanza all’ospite;
  • versarla al Comune entro dieci giorni dalla fine di ogni mese, con pagoPA o con POS allo sportello tributi;
  • dichiarare ogni mese, entro il 10 del mese successivo e solo online, presenze, esenti e imposta dovuta;
  • presentare la dichiarazione annuale all’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno dell’anno dopo.

Chi omette o ritarda il versamento rischia una sanzione del 30% dell’importo non versato; per la dichiarazione mensile mancata o in ritardo, da 25 a 100 euro; per l’annuale omessa o infedele, dal 100 al 200% dell’importo dovuto.

Informare gli ospiti

Il regolamento chiede di informare gli ospiti di tariffe ed esenzioni in spazi visibili a tutti. Oltre al cartello alla reception, il posto più naturale è la guida che l’ospite apre dal telefono: una sezione con importo, notti massime ed esenzioni evita discussioni al check-out, ed è già tradotta per chi viene dall’estero.

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Fonti

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